Ospedale Civile di Carrù

Ospedale Civile di Carrù

L'Ospedale

 

L’attuale I.P.A.B. “Ospedale Civile di Carrù” ha origine molto antiche. Costruito nel 1559 per volontà testamentaria del Sacerdote Luigi Garneri, volse la sua funzione di beneficenza a lungo. Nel secolo scorso era retto da una comunità di religiose assistite da un sacerdote. Fu posto sotto il patrocinio dei Duchi di Savoia prima e, dei nobili e ricchi del paese poi, come dimostrano gli statuti ordinari (Regia Patente 4 ottobre 1854, 23 dicembre 1896 ed in data 22 aprile 1906).

Nel 1983 si attuò il primo recupero riconvertendo l’antico ospedale in “Casa Protetta, Comunità Alloggio, Centro di incontro Anziani e Ambulatorio di tipo B”.
Dall’anno 2000 all’anno 2013 la struttura subì quattro consistenti ristrutturazioni con la conseguente riconversione in Presidio Socio Sanitario Assistenziale per anziani auto e non autosufficienti con al proprio interno un nucleo R.A.A. da 10 posti letto situato presso l’edificio Zuccotti, due nuclei R.A. da totali 20 posti letto ed una “R.S.A.” da 60 posti letto di cui 50 al primo piano e 10 al piano mansardato. Per quanto riguarda quest’ultimo nucleo l’Ospedale Civile è convenzionato con l’ASL CN1 ed autorizzato al funzionamento in via transitoria tramite deliberazione del D.G. n. 242 del 21/06/2013.
Attualmente l’I.P.A.B. assiste anziani autosufficienti ed anziani disabili non autosufficienti. Il fabbricato privo di barriere architettoniche, è dotato di ascensori, montalettighe, man correnti, servizi igienico-sanitari, impianti di segnalazione, sicurezza e soccorso, rispetta pienamente i parametri dimensionali e tecnici previsti dalle norme regionali vigenti.

Il presidio è ubicato al centro del paese, si affaccia sui giardini pubblici e sul Centro Anziani Comunale. E’ collocato – fronte strada – con la sede degli uffici ed ambulatori specialistici del sub-distretto A.S.L. (a cui fanno capo i Comuni di Clavesana, Piozzo, Magliano Alpi, Bastia Mondovì, Cigliè e Rocca Cigliè). Gli ospiti quindi hanno facile accesso agli ambulatori e lasciano la struttura solo in caso di ricovero ospedaliero.

L’Ospedale Civile di Carrù ha come finalità l’assistenza di persone non autosufficienti, che necessitano di assistenza continua e l’assistenza di persone autosufficienti (o parzialmente autosufficienti), che non possono essere assistiti a domicilio o in ambiente famigliare. In collaborazione con il servizio sul territorio, l’Ospedale fornisce ospitalità diurna e servizi alberghieri di supporto agli anziani della comunità locale.

 

 

Mission e Politica per la qualità

 

La Missione dell’Ospedale Civile vuole garantire, nel rispetto dell’individualità, della riservatezza e della dignità della persona, una qualità di vita il più possibile elevata al cliente anziano, autonomo o meno. Considera il peculiari bisogni psichici, fisici e sociali dell’Ospite e li affronta con un’assistenza qualificata e continuativa, in stretta collaborazione con la famiglia ed i e servizi del territorio.
La Politica per la Qualità che ne deriva, vede l’Ospedale Civile impegnato a:

  • definire e aggiornare, sulla base di valutazioni multiprofessionali, progetti di intervento personalizzati, individuali e/o di gruppo, anche attraverso l’ausilio di strumenti informatizzati che garantiscano il monitoraggio continuo dell’evoluzione socio-sanitaria del cliente. Tale tipo di approccio ha portato ad una ridefinizione della metodologia lavorativa che non risulta più incentrata sull’organizzazione “per mansioni” caratterizzata dall’approccio burocratico, bensì risulta legata ad una tipologia di organizzazione del lavoro volta al conseguimento di “obiettivi e risultati”;
  • perseguire livelli di salute ottimali, nell’ottica dell’approccio multidimensionale alla persona, conservando, ripristinando o sviluppando le capacità funzionali residue dell’anziano;
  • garantire al cliente un’assistenza qualificata con interventi personalizzati, effettuando una formazione continua del personale al fine di sostenerne la motivazione e rivalutarne la preparazione professionale. Questo in ragione del fatto che gli interventi di tutte le figure professionali sono finalizzati al soddisfacimento dei bisogni della persona anziana;
  • collaborare per una maggior apertura del territorio, aumentando l’integrazione con l’Azienda A.S.L., il Comune ed il C.S.S.M., promuovendo incontri per identificare obiettivi comuni e realizzando progetti di effettiva collaborazione. Tale collaborazione è da ritenersi un investimento sociale per il miglioramento della vita del singolo e della collettività;
  • razionalizzare le spese, attraverso un’analisi costante del processo di erogazione del servizio che tenga conto delle risorse disponibili e dei vincoli di bilancio;
  • definire indicatori chiave di prestazione per valutare l’efficacia del sistema qualità di tutti i servizi erogati ed individuare i miglioramenti che possono essere apportati all’organizzazione;
  • riesaminare periodicamente da parte dell’Amministrazione con la collaborazione del R.G.Q. l’efficacia del sistema ed il grado di raggiungimento degli obiettivi espressi nella politica per la qualità.

Tale tipologia interventistica si fonda quindi oltre che sul miglioramento continuo delle prestazioni, anche sulla trasparenza dell’operato e dell’etica professionale. A tutto ciò si aggiunge la consapevolezza che per la soddisfazione ed un recupero ottimale del cliente risulta fondamentale l’umanità, concetto chiave che, insieme a tutto il resto, contribuisce all’erogazione di un servizio di elevata qualità.